UNIONE TERRE E FIUMI – I SINDACATI DEI LAVORATORI IN AGITAZIONE PER LA MANCATA SOLUZIONE DEI PROBLEMI ECONOMICI E DI ORGANIZZAZIONE – SECONDO LORO IL PRESIDENTE ANDREA ZAMBONI “RIFIUTA IL CONFRONTO…”

Unione Terre e Fiumi – Problematiche contrattuali sull’orario di lavoro e sulle indennità esterne, sul regolamento del Corpo, che non è stato aggiornato dopo le modifiche della Legge Regionale, problemi di personale con assunzioni insufficienti per le esigenze del servizio, vestiario degli agenti anno 2021, che non è stato ancora consegnato.

Non ultimo le scelte gestionali-organizzative del comandante e il provvedimento per la gestione dei controlli sul green pass. Sono le tematiche oggetto della vertenza promossa dai sindacati autonomi Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) e Cse-Flpl (Funzioni Locali e Polizie Locali), che hanno dato inizio allo stato di agitazione della Polizia Locale Terre e Fiumi, perché permane “il perdurare delle mancate risposte da parte dell’Amministrazione”.

Molti i nodi irrisolti “che in ben dieci mesi di richieste e istanze scritte non sono mai stati affrontati dall’Amministrazione, che preferisce il silenzio al confronto”.

Il presidente dell’unione Andrea Zamboni rifiuta volutamente il confronto, secondo i sindacati, che ora chiedono l’intervento del Prefetto per sbloccare la situazione.

(l.c.)

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