IL CORONA VIRUS VISTO DALLA PARTE DI CHI ASSISTE – UN INFERMIERE IN PRIMA LINEA – di Moreno Brugnati

Nonostante il perdurare della situazione e il “full-immersion” di indicazioni su cosa fare e cosa NON FARE, si vedono ancora cose aberranti.

Nel mio piccolo provo anch’io a dare un contributo e sia mai che qualcuno lo prenda come un obbligo. Premesso che si esce di casa solo in casi di vera necessità, a questo punto diventa indispensabile l’uso della mascherina in luoghi pubblici, non tanto per difenderci dagli altri ma tanto per difendere gli altri da nostri potenziali contagi, anche perché l’uso della mascherina come protezione personale sottintende una serie di correlate manovre (come ad esempio la manovra corretta per rimuoverla) che non tutti e per ovvie ragioni sanno fare.

Allora facciamo quelle poche cose che possono fare tutti ma facciamole bene (vedi foto allegata).

Poiché, se tutti fate la vostra parte, noi a fine turno ritorniamo dai nostri cari, senza patemi d’animo, e non andiamo in quarantena, piuttosto che in rianimazione (ricoverati), piuttosto che al cimitero, come è già successo.

Grazie.

moreno brugnati infermiere 118 Bologna Soccorso.

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