RIVA DEL PO – CONTINUA LO STILLICIDIO DEI RIFIUTI ABBANDONATI – MA C.L.A.R.A. HA LA SOLUZIONE!!

Riva del Po – Il comune di Riva del Po sembra diventato una discarica a cielo aperto: una affermazione esagerata ma che rende meglio la situazione o meglio la condizione nella quale si trova il territorio comunale.

E non è un errore se si afferma che l’ex territorio comunale di Berra è maggiormente colpito da questo fenomeno rispetto all’ex territorio comunale di Ro. Ovunque ti giri ci sono cumuli di immondizia: lungo le strade, sull’argine del Po, nascosti dietro contenitori di altro genere ma anche in bella vista.

Una cosa strana, l’abbandono dei rifiuti, se si pensa che te lo vengono a prendere davanti a casa. E tra poco, il primo gennaio prossimo, partirà il progetto “20.20”, ideato da Clara in collaborazione con il comune di Riva del Po. Un progetto innovativo di raccolta differenziata dei rifiuti e di controllo sugli abbandoni abusivi.

Ma sono molti i cittadini che si chiedono “come sarà possibile arginare uno scempio del genere?”. È difficile pensare ad una soluzione definitiva ma almeno, come si dice spesso, “limitare i danni”. La “ricetta” l’ha fornita il Direttore di Clara durante l’incontro di presentazione del progetto.

“Il progetto di contrasto si basa su tre direttrici principali – ha spiegato Alessandri Collaborazione con la Polizia Provinciale, attivazione della struttura degli Agenti Accertatori di Clara e intensificazione delle attività di raccolta dei rifiuti abbandonati tramite collaborazioni con le cooperative sociali del territorio”.

A questo va aggiunta una fantomatica, promessa da anni ma mai vista, videosorveglianza, fissa e mobile. Quasi un paradosso: si passa dal nulla al tutto. Ed è per questo che la cosa diventa poco credibile ma molto augurabile. Ma da buoni “cittadini di campagna” quanto sia augurabile la vecchia e sana buca dietro casa, nell’orto (perché qui sono in pochi a non averlo – l’orto), dove ci buttavi di tutto, e quando era piena la chiudevi (un po’ come si usa nelle discariche oggi) e se ne apriva un’altra.

Non si è mai sentito dire che questi tipi di discariche, queste “raccolte abusive” di immondizia dietro casa, abbiano fatto morti o feriti gravi per inquinamento. E non si vedevano cumuli di immondizia lungo le strade. E soprattutto la tassa era molto meno C(L)ARA.

(Mr.T.)

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