RIVA DEL PO, A UN MESE DALL’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA ARRIVANO I PROBLEMI – OTTIMISTA IL SINDACO ZAMBONI

Riva del Po. È trascorso nemmeno un mese dalla proclamazione della vittoria a sindaco e circa una settimana dall’insediamento ufficiale della nuova Giunta e per Andrea Zamboni sono già iniziati i primi grattacapi. Forte dei numerosi consensi ottenuti (oltre il 45%, contro nemmeno la metà di chi è arrivato secondo) e della grande voglia di mettersi al lavoro per formare un “Grande Comune” Zamboni e la sua squadra hanno già ricevuto numerosi attacchi, un fuoco nemico che si era innalzato anche in campagna elettorale, ma anche un fuoco amico, quest’ultimo con l’intento di spronare i vincitori a fare, subito e bene. Il neo sindaco intende fare subito chiarezza.

“Una doverosa premessa – inizia così Andrea Zambonil’ho sempre ribadito durante la campagna elettorale che rimettere in moto la macchina amministrativa dopo il commissariamento e anni di stasi economico-finanziaria dei due enti che si sono fusi avrebbe richiesto tempo. Quindi lo confermo e le attese giuste dei cittadini che hanno fretta di vedere “fatti” richiedono un po’ di pazienza e tempo per quanto detto sopra”.

Poi il Sindaco risponde al nodo attuale, quello della diffida sul conto consuntivo dell’ex comunale di Ro. “Era un provvedimento atteso la “diffida del Prefetto” in merito alla mancata approvazione del conto consuntivo 2018 dell’ex comune di Ro nei tempi previsti dalla legge 30 Aprile 2019. Nessun buco di bilancio – spiga Zamboni – anzi un avanzo di 2000,00 euro; solo delle irregolarità in termini di gestione dei capitoli di spesa che ha richiesto tempo agli uffici di Riva del Po (Servizi Finanziari e Servizio Tecnico) per correggere le irregolarità con il ricorso anche a consulenti esterni. Il percorso approvazione in Giunta del Conto Consuntivo ex Comune di Ro e il passaggio in Consiglio Comunale, previsto entro 10\11 Luglio 2019″.

Poi il capitolo della sicurezza stradale. “Non voglio distinguere provinciali, comunali etc. etc. esiste un reale problema ed il servizio tecnico, assieme all’assessore di riferimento, sta facendo ricognizione per attuare un programma d’interventi nostri, là dove a noi spetta, e sollecitando con forza chi deve intervenire per competenza.

Faccio una riflessione su due criticità: “Via Marabino” e tratto “Ponte Forcella-ponte Tabarro”. Questa due criticità, credo che abbiamo altre situazioni analoghe nel territorio Comunale (piogge, nutrie, scarsità di risorse etc..), vanno a mio avviso gestite con un progetto che coinvolga Comune, Consorzio della Bonifica, Provincia, Associazioni degli Agricoltori e Regione per attingere a Fondi Europei di tutela del territorio”.

Ma ci sono anche le zanzare da “sistemare”. “Sono previsti 6 “trattamenti larvicida” con Clara ed è stata emessa una ordinanza per le misure da seguire da parte del cittadino”. Ed ancora il problema banche, con l’ex comune di Ro completamente sprovvisto.

 “Come affermato e ribadito in corso della campagna elettorale – ribadisce Zamboni – difenderemo i servizi postali e bancari in essere sul territorio e ci attiviamo per potere aprire “sportello bancario” nel territorio di Ro e nella frazione di Cologna. Ovviamente ogni pressione è giustificata e l’ansia di vedere realizzate “idee e progetti” discussi nella campagna elettorale è legittima ma mi permetto di dire che non è tutto attuabile in poche settimane. Il Consiglio Comunale, la Giunta ed il Sindaco di Riva del Po si sono insediati formalmente il 15 Giugno scorso, poco tempo fa”.

Ultimo ma non ultimo il contributo “dovuto” dalla fusione, un attesa incerta. “Nel capitolo entrate di Riva del Po – conclude Zamboni – del bilancio di previsione 2019 è iscritta la cifra, con l’auspicio che il Governo mantenga l’impegno, ma non voglio dubitare: la regione ha già onorato la sua quota”.

(d.m.b.)

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