RIVA DEL PO, IL COMUNE RICEVE UNA DIFFIDA DAL PREFETTO PER UN’INADEMPIENZA CONTABILE DELL’EX COMUNE DI RO

IL SINDACO DI RIVA DEL PO ANDREA ZAMBONI

Riva del Po. (dall’inviato Luccico) “A tachen ben…..ee avanti…..” ha esclamato l’ex consigliere comunale Stefano Bigoni commentando la diffida che il Comune di Riva del Po ha ricevuto per una anomalia contabile.

Si tratta di una adempienza da parte dell’ex comune di Ro in merito all’approvazione del rendiconto di gestione per l’anno 2018 che, come previsto dal Tuel, vi era l’obbligo di farlo entro il 30 aprile 2019.

Ma la questione è più chiara di quello che appare, anche se la disinformazione in questi casi regna sovrana, soprattutto se si vuole screditare chi è stato appena eletto. Sia ben chiaro che il “difetto” c’è ed è innegabile. Gli amministratori roesi (Giunta Giannini), sapendo che il 31 dicembre 2018 il Comune avrebbe cessato la sua attività e con esso tutti i suoi amministratori, dovevano provvedere a fare questo rendiconto entro quello data. Non lo hanno fatto, come invece hanno fatto i “cugini” di Berra, ed ora arriva, puntuale ed aspettata, la diffida.

Il prefetto Michele Campanaro, tramite la notifica di diffida, ha concesso venti giorni di tempo al neoeletto sindaco Andrea Zamboni e alla sua Giunta per poter provvedere alla mancanza, pena lo scioglimento del consiglio comunale.

Cosa non di poco conto, tanto da pensare che se la Giunta Giannini non ha provveduto a farlo entro il 31 dicembre 2018 qualcosa nei conti non quadrava: ma è solo un pensiero. Una situazione a dir poco imbarazzante, con i cittadini dell’ex comune di Berra notevolmente arrabbiati.

“E chissà quanto altro di negativo ci sarà sotto che a noi non hanno detto – è il commento quotidiano – tutti i nodi vengono al pettine”.

La cosa non è stata presa sottogamba dal neosindaco Andrea Zamboni: secondo indiscrezioni non esiste nessun buco di bilancio, anzi un avanzo di qualche migliaia di euro. Data la complessità della cosa e per arrivarci in fondo nel migliore dei modi il ragioniere capo di Riva del Po si è avvalso del supporto di esperti: un responsabile di studio e ricerca in materia di finanza locale e di monitoraggio delle spese della pubblica amministrazione.

“Questa era una notizia attesa – dice il sindaco Zamboni – un problema nato da puri errori formali di procedura”.

Ora gli atti del Conto Consuntivo sono già depositati in segreteria, a disposizione dei consiglieri che ne volesse prendere visione, ed il prossimo mese (10 o 11 luglio) ci sarà il Consiglio Comunale per la sua approvazione. Una situazione comunque scomoda, arrivati attraverso non si sa per quale percorso e per quale motivo, visto che Berra, nella medesima situazione, non ha commesso questo errore.

Chi saprà potrà dare più precise e migliori informazioni: per ora accontentiamoci che tutto sta andando nel vero giusto………… forse.

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