domenica, Maggio 19, 2024
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GUARDA – DIEGO CAVALLINA HA PRESENTATO OGGI DOMENICA 22 OTTOBRE IL LIBRO DI MAURO POLETTI “LA FRONTIERA PADANA – L’AVVINCENTE STORIA….” – PRESSO IL MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA – PRESENTI EMINENTI RAPPRESENTANTI DELLA CULTURA E DELL’ATTUALITA’

Guarda – Presentazione oggi, domenica 22 ottobre, presso il Museo di Civiltà Contadina di Guarda Ferrarese del volume del prof. Mauro Poletti: La frontiera padana. L’avvincente storia della conquista e della colonizzazione romana della Valle del Po.

La presidente del GAF, Letizia Bassi ha aperto i lavori salutando i presenti e i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Riva del Po nella figura del vice sindaco dott. Alberto Astolfi e dell’Assessore dott.ssa Silvia Brandalesi. Ha spiegato come siano nati i rapporti con la signora Marzia, moglie del prof Poletti scomparso nel luglio 2020, e del suo desiderio di far conoscere il lavoro del marito. 

Un lavoro ottimamente presentato dall’elegante e competente narrazione del professor Diego Cavallina, che non archivista, né archeologo ha interpretato e spiegato in modo piacevole il testo che il professor Poletti ha composto partendo dall’amore per il suo territorio e dalla sua passione per la Storia. Un lavoro che, nonostante il tema, non è noioso nè pesante grazie alla bella prosa del professor Poletti e a vari suggestivi passaggi come quello che racconta della Selva Litana: i Romani dovevano passare attraverso questa selva, i Galli segarono, a destra e a sinistra del sentiero i tronchi delle grandi querce presenti in modo che apparivano dritti, ma al primo debole urto sarebbero caduti. All’arrivo dei Romani i Galli fecero in modo che cadessero loro addosso. E cosi fu.

E’ una prosa leggera e scorrevole che spinge a continuare la lettura di questo testo che ci informa su un periodo cruciale della storia della Valle Padana e di ciò che accadde lungo la via Emilia, l’antica via romana costruita per collegare Rimini a Piacenza.

Al termine della relazione del professor Cavallina, un intervento di Liviano Palmonari, ispettore onorario per la Soprintendenza Archeologia, ha parlato dello stato attuale degli scavi e degli studi per la ricerca sugli insediamenti romani nelle nostre zone, dalla prima ricognizione di superficie del 2009 sino agli ultimi ritrovamenti quale quello della piroga monossile (ricavata da un unico tronco) di Copparo, datata con il radiocarbonio 14 e risultante risalire al terzo millennio a.C.

Il pomeriggio si è concluso, oltre che con la visione di alcuni interessanti reperti, di un appetitoso buffet.

(CS)

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