sabato, Febbraio 24, 2024
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RO – IL COMUNE HA DECISO DI PROSEGUIRE NEL RECUPERO DEL “BICI GRILL” STRUTTURA MAI DECOLLATA E VICINA AL MULINO DEL PO – L’IDEA E’ BUONA E PUO’ DARSI CHE FUNZIONI…

Ro – Anche il recupero del bicigrill, struttura recettiva che si trova nella golena di via Dazio a Ro, è passato per la mannaia dell’aumento dei prezzi. Nato nel 2016, con una presentazione in pompa magna, il Bici grill del Mulino (che nell’ottica di rinnovamento potrebbe anche cambiare nome) non è mai riuscito a sfondare, a compiere un pieno la sua funzione, nonostante sia stato premiato nei primi 10 su 54 proposti alla Regione.

Il “progetto” prevede un punto di ristoro e riferimento in golena , scorporato dalla gestione dell’area (Vento di Supa), e funge da punto di appoggio per i ciclo-amatori e ciclisti in generale e a chi si sposta lungo il Po, una sorta di faro per i ciclisti, per rendere Ro un effettivo riferimento per tutto il territorio, da Ferrara al Mare, ed anche di passaggio alla pista ciclabile Destra Po.

Nella struttura, in cui ci sono i bagni e docce, si può trovare ristoro e uno spazio per eventuali riparazioni a cura dei
ciclisti (era partito anche una convenzione con un noto artigiano di cicli ma mai entrato in funzione). Insomma, una struttura con enormi potenzialità che non è mai decollata, anzi, da anni è inattiva.

In una prospettiva di turismo lento o slow tourism, sempre più in crescita, tanto da essere molto praticato lungo il Grande fiume, dove anche i comuni rivieraschi della Sinistra Po stanno attuando, questo punto di ristoro può diventare strategico.

L’amministrazione comunale intende recuperare il tutto, cercando di portarlo ai fasti e mettere in atto tutti gli scopi per il quale era nato. Per valutare il recupero l’amministrazione comunale si è valsa della consulenza tecnica dell’architetto Alberto Ferraresi, conoscitore dell’area in quanto sta già effettuando rilievi per altri recuperi.

Un lavoro importante sul quale l’amministrazione aveva impegnato la cifra di 60mila euro. Ed ora arriva la revisione dei prezzi, come avvenuto per molti altri lavori, portando la cifra a 95mila euro ed un quadro tecnico economico recentemente approvato dalla Giunta Zamboni.

Una revisione importante per poter proseguire con il recupero della struttura.

(d.m.b.)

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