BERRA – SI E’ SVOLTO LUNEDI’ 28 NOVEMBRE PRESSO LA SALA CIVICA UN INCONTRO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE – MOLTA PARTECIPAZIONE E MOLTI INTERVENTI

Berra – Si è svolto lunedì 28 novembre, presso la sala civica della biblioteca Comunale di Berra, l’incontro organizzato dal Comune di Riva del Po in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

L’incontro era in collaborazione con la Cooperativa Le Pagine e il Centro Donne Giustizia di Ferrara per il quale sono intervenute Valeria Ruggieri, operatrice e Carlotta Rossi coordinatrice. Alla presenza del sindaco dott. Andrea Zamboni, del vicesindaco dott. Alberto Astolfi, dell’assessora Anna Cinzia Trapella, di altri consiglieri esponenti dell’Amministrazione, di rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri nella figura del Maresciallo Gianluigi Cosmo e della carabiniera Sara Liberati e di un folto pubblico (tra cui Cristina e Laura Fusi, cugine di Cinzia, la giovane donna uccisa nell’estate del 2019 dal compagno), l’assessora Silvia Brandalesi ha aperto i lavori porgendo i saluti di rito ai presenti e ringraziando le bibliotecarie, Micaela Spadoni e Piera Sortino, per l’organizzazione delle letture.

L’assessora ha, quindi, proseguito evidenziando l’incontro come momento di “condivisione di idee e di intenti” per lavorare in modo sinergico con tutti coloro che possono dare un aiuto per fermare questa dilagante piaga sociale e culturale. Ha lasciato, poi, la parola a Micaela Spadoni la quale ha sottolineato come essere nate donna nella parte buona del mondo, non sempre è una fortuna e, comunque, non è più un vantaggio; le donne, se incontrano un uomo prevaricatore e con la mania del controllo sono a rischio sempre, ricche e povere che siano, con ruoli di prestigio o semplici casalinghe, giovani o vecchie non importa, la violenza è, purtroppo, democratica: nulla salva se l’uomo con cui si vive è un uomo che pensa che la donna sia qualcuno da dominare controllare.   

L’assessora Brandalesi ha continuato ricordando l’importante lavoro fatto a seguito, ma non solo per quello, dell’omicidio di Cinzia Fusi, per cui assieme a Franca Orsini, all’epoca vice-sindaca di Copparo e a Maria Letizia Viviani, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Tresignana hanno aperto, a Copparo, lo sportello “Non ti scordar di me”, a cui le donne possono rivolgersi in tutta sicurezza per una chiacchierata, per essere ascoltate, ma soprattutto per un aiuto concreto e protetto. 

La parola è quindi passata a Valeria Ruggieri la quale, in modo semplice ed esaustivo, ha descritto come è strutturato il Centro, quali ne sono i capisaldi e come opera. Carlotta Rossi ha, invece, raccontato quale è il suo lavoro nell’ambito del programma Luna Blu, a contatto con le donne che praticano prostituzione, raccontando le difficoltà, ma anche i successi che non sono mai di uno solo, ma risultano sempre dalla collaborazione tra Enti, Associazioni e Istituzioni.

L’incontro è stato inframezzato da alcune letture “ad hoc” e si è concluso con un interessante intervento della carabiniera Liberati, da alcuni mesi in servizio presso la caserma di Berra, la quale ha spiegato come, durante il suo percorso per entrare nell’Arma, molti siano stati gli argomenti di studio che hanno trattato del problema della violenza di genere, e di come gli aspiranti  carabinieri vengano formati in modo attento per avere un approccio corretto, competente e a-giudicante nel caso (ultimamente sempre più probabile) in cui si trovino davanti donne che chiedono il loro aiuto.

Ha, inoltre, ricordato, l’istituzione della legge 19 luglio 2019, nota come Codice Rosso, una legge della Repubblica Italiana che tutela, con ulteriori aggiunte, donne e soggetti deboli che subiscano violenza o maltrattamenti. Tra questi, ad esempio, l’allungamento dei tempi per sporgere denuncia: ora la vittima ha 12 mesi per farlo e non più 6 come in passato. Pare una cosa da poco, ma pensate alle difficoltà, ai dubbi, alle paure da cui la vittima è “accerchiata e soverchiata” quando deve decidere.

Alle vittime serve tempo, denunciare non è mai semplice. L’incontro si è concluso con alcuni interventi del pubblico e con l’impegno di tutti a ritrovarci nelle varie occasioni in cui si possa parlare e fare qualcosa di concreto contro la violenza di genere.

(crise)

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