Si sente parlare spesso di armi atomiche e di anni convenzionali. Armi di tutti i tipi e di tutte le qualità e potenza.

Tutte fanno orrore poiché, in qualsiasi modo le si voglia considerare, sono create per portare la morte.

Tutte le armi hanno costi In denaro veramente considerevoli: un missile dei più modesti può costare centinaia di milioni, un carro armato si supera il milione e così via. C’è un tipo di arma, però, che costa poco e che può creare danni irreparabili, perfino per chi li fabbrica. Si tratta delle armi batteriologiche.

Basti pensare ai milioni di morti della febbre spagnola, o, anche più semplicemente, all’effetto sull’economia nazionale di una banale influenza stagionale che faccia perdere milioni di ore di lavoro.

Il pericolo è tanto maggiore se si pensa che eseguire delle colture microbiche è più facile che allevare polli o conigli poiché tali colture sono, praticamente, alla portata di tutti.

Il professore francese H., della facoltà dì Medicina di Parigi e inviato al “Centro di Collezione dei tipi microbici di Losanna” (Svizzera) spedì il 9 gennaio 1952, un piccolissimo flacone contenente un centimetro cubo di sangue nel quale vi era una coltura proveniente da un ceppo sud-americano.

Il destinatario era il professor D., membro dell’Accademia di Medicina e batteriologo eminente.

Il seguito e’ ben noto.

Il dottor D. vuol distruggere “scientificamente” i conigli che infestano la sua proprietà di Maillebois (Eure-et-Loire).

Spande intorno alle tane la coltura microbica inviata da H.

Come avrete indovinato si tratta del virus della “My”, o Myxomatósi, o flagello dei conigli, che si diffuse in tutta la Francia e poi in tutta l’Europa.

Le frontiere rivelarono allora il loro carattere illusorio poiché non arrestarono l’epidemia e nessun antidoto poté debellare questo male.

La myxomatosi è un grazioso virus mirante – isolato nel 1898 dal biologo Sanarelli – di grandi dimensioni poiché, grazie ai coloranti, si può scorgere al microscopio ordinario, studiarlo con facilità e anche coltivarlo.

Per tutti gli apprendisti stregoni dei nostri poveri giorni non occorre neppure acquistare queste graziose bestiole-virus.

Raccogliete in campagna un coniglio morto di myxomatosi, strappatene gli organi interni, pestateli in un mortaio, filtrate per toglierne i residui di carne.

Il liquido bruno-rossiccio che ne resterà, non sarà privo di ospiti. Rinnovate sovente la provvista alimentare con sangue di coniglio e avrete preparato allora un ottimo brodo di coltura.

Se un giorno con temperatura mite, spanderete questa coltura nei campi, commetterete un atto di “onore civile” (sic). Potrete fare ancora di meglio, aggiungendo ogni tanto del sangue di rospo che provocherà’ una mutazione.

Se dopo la mutazione aggiungerete un po’ di sangue umano, per non perire l’accetteranno e diverranno virus umani.

Allora, se sarete ancora vivi, vedrete che poche gocce sparse in un locale pubblico, sono sufficienti per rinnovare il “colpo” della myxomatosi dei conigli; ma rivolto agli uomini, in modo tale che i costruttori di bombe A, H, X e di tutto l’alfabeto, saranno gelosi di voi!

Potete pensare: è un crimine che merita un severo castigo? Vi Sbagliate!

L’epidemia di Myxomatosi infuriava in Francia, il signor J. C. ambasciatori, conferiva le insegne di Grande Ufficiale della Legion d’onore al professor H. che aveva spedito la coltura.

Per quel che riguarda D. la sua promozione non venne differita per cosi’ poco.

COSI’ VA IL MONDO!

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