lunedì, Luglio 15, 2024
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BOSARO – SALVATA UNA PECORA DAL “SACRIFICIO” CORANICO GRAZIE ALLA LAV – LE ALTRE 599 SGOZZATE SENZA ANESTESIA PER CELEBRARE IL DIO DEI MUSULMANI

Bosaro – Se l’è cavata per il rotto della cuffia. Povera pecorella. Stava per essere sacrificata, per omaggiarla a Dio, nel giorno della festa del sacrificio, conosciuta come Eid al-Adha, ma grazie all’intervento e segnalazione della Lav di Rovigo è stata posta sotto sequestro dalle autorità.

Si tratta di una pecora che si trovava detenuta nelle campagne di Bosaro da una famiglia di fede musulmana. L’intervento è stato possibile grazie alla segnalazione della Lav di Rovigo: l’animale era privo dei documenti necessari per il mantenimento degli animali da allevamento. L’istanza si inserisce in un contesto particolare in quanto in questi giorni si celebra la festa del sacrificio, conosciuta come Eid al-Adha.

Questa importante ricorrenza per i musulmani commemora il sacrificio di Abramo, che, secondo la tradizione, era pronto a sacrificare suo figlio per obbedire a Dio. In ricordo di questo atto di fede, molti fedeli sacrificano un animale, solitamente una pecora, e ne distribuiscono la carne ai familiari e ai bisognosi. Tutto questo avviene a Cavanella Po, dove prosegue la manifestazione di protesta iniziata domenica scorsa, in occasione dell’inizio di questa ricorrenza, e guidata da Gabriela Gibin, presidente coordinamento tutela diritti animali della provincia di Rovigo.

“Questo animali, circa 600, sfruttati, malati, legati a catena e mai liberati, saranno sgozzati con rito islamico senza stordimento preventivo – commenta la presidente – I macelli autorizzati sono stati aperti per arginare le macellazioni casalinghe e invece le cose vanno sempre peggio! Vengono venduti in nero, trasportati su mezzi non idonei e senza nessun permesso e autorizzazioni Ulss. E tra minacce, insulti, mesi di sopralluoghi siamo riusciti a fare chiudere un macello abusivo. Ma noi non molliamo”.

(dmb)

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