martedì, Luglio 23, 2024
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BERRA – “IL SEGRETO DI CARLO? L’AMORE”, SONO LE PAROLE DELLA MADRE DI CARLO ACUTIS PROCLAMATO BEATO A SOLI 15 ANNI – ERA PRESENTE A BERRA ALL’INTITOLAZIONE DEI LOCALI DELLA PARROCCHIA AL NOME DEL FIGLIO

Berra “Il segreto di Carlo? L’amore. Ha rincorso sempre l’amore per Dio e per il prossimo. Soprattutto in concreto: ha aiutato tanta gente”. A parlare è la madre del Beato Carlo Acutis, Antonia Salzano, ospite oggi pomeriggio (sabato 30 ottobre) a Berra in occasione dell’intitolazione dei locali della parrocchia.

A sentirla parlare viene in mente quello che è emerso dai racconti fatti dopo la scomparsa di Carlo, di come con le paghette comprasse coperte e sacchi a pelo per i senzatetto e di come la sera, dopo lo studio, andasse in strada a portar da mangiare agli ultimi, dando fondo a tutte le sue risorse, tralasciando le abitudini dei suoi coetanei. Famiglia cattolica come tante, di fatto laica, era stato Carlo, con una fede pressoché innata, a guidarli in un percorso cristiano che da allora seguono con gioia.

Incontrarla è stata una vera riscoperta per tutti i presenti, che con attenzione e stupore hanno seguito passo passo tutti i suoi racconti. “È inusuale che i genitori di un Beato gli sopravvivano – dice sorridendo – e avere un figlio così non vuol dire essere come lui, si rischia di deludere i fedeli… È un onore non semplice e ci sentiamo impegnati a portare avanti la sua esperienza spirituale, le sue tante mostre, create con rinunce e sacrifici, le sue iniziative sperando che sia utile a tante persone per arrivare a Gesù.

Carlo era un ragazzo speciale, unico, con una fama internazionale: il suo esempio ci obbliga ad un certo tipo di rinunce e lo facciamo con il cuore perché è un’occasione per santificarci. Dico sempre che lui è stato il mio piccolo salvatore perché, provenendo da un ambiente pressoché laico, se non lo avessi avuto non avrei mai iniziato questo percorso”.

Di seguito  l’intitolazione dei locali, presieduta da Mons. Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara/Comacchio, che già il 26 gennaio del 2020 li aveva inaugurati ufficialmente, a seguito di una ristrutturazione massiva dello stabile, con un investimento di 540mila euro che ha portato a nuovo tutta la parte che riguarda i locali della canonica, ora adibiti ad oratorio e aule parrocchiali.

“Che siano punto di riferimento per tutta la comunità berrese” ha detto monsignor Perego durante la benedizione. L’arcivescovo e la mamma di Carlo hanno poi scoperta una targa di intitolazione dei locali a Carlo Acutis ed un quadro del Beato, posizionato nell’ingresso dei locali. Allestita in chiesa la mostra sui miracoli eucaristici ideata dal Beato Carlo Acutis.

“Fatta con impegno e devozione – ha detto la namma – sottraendo tempo anche al sonno”. 

A conclusione della giornata, la Santa Messa di ringraziamento presieduta dal parroco don Francesco Pio Morcavallo.

(d.m.b.)

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