lunedì, Luglio 22, 2024
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BERRA – LA RISTRUTTURAZIONE DELLA VECCHIA SEDE COMUNALE HA PORTATO A UN “DEBITO FUORI BILANCIO” CHE CI ACCOMPAGNERA’ PER MOLTO TEMPO – DOVEVA ESSERE UN INVESTIMENTO A “COSTO ZERO” E INVECE…

LA PRIMITIVA SEDE DEL COMUNE DI BERRA

Berra – Poteva e doveva essere l’opportunità di un restauro a “costo zero” o comunque aggiungendo pochi spicci. Si tratta del vecchio municipio di via Piave a Berra, ora sede della biblioteca comunale. Ma qualcosa è andato storto perché si sta dimostrando un “investimento” molto costoso.

Ma partiamo dall’inizio. Nell’ottobre del 2004 la Giunta Capisani, dopo che il tentativo di vendita dello stabile era andato a vuoto, ne predispone il recupero. I cambiamenti e le situazioni imprenditoriali in continua evoluzione ne cambiano l’uso intenzionale, ma il previsto restauro prosegue: questo recupero arriva nell’anno della ricorrenza del centenario della nascita del Comune di Berra e quindi rappresenta una gradita occasione per festeggiare questa ristrutturazione di un edificio che ha un valore sia storico che simbolico.  

A questo proposito è giusto ricordare che la nascita del Comune di Berra è stata decretata nel 1908 ma il primo documento ufficiale risale al 2 febbraio 1910 (non a caso la via dell’attuale sede municipale si chiama 2 febbraio). Ad ottobre 2010, in piena ristrutturazione, nasce il problema. La ditta è in ritardo con i lavori che significa compromissione dei contributi. Politici e Tecnici Comunali fermano tutto e decidono di cambiare ditta.

Quella originale fa causa al comune, in quanto ritiene il ritardo motivato da fattori esterni. Nel mentre i lavori vengono portati a termine da altre ditte, con ulteriori spese a carico del comune (ad esempio ricoprire da intemperie i lavori fatti), e sabato 15 marzo 2014 arrivava l’inaugurazione.

Nel frattempo il contenzioso arriva ai giorni nostri: da indiscrezioni pare che di recente sia arrivato un nuovo conto a carico del comune di Riva del Po, erede naturale del comune di Berra; la cifra non è trapelata ma rientra nei conti del “debito fuori bilancio”, che tanto si sta discutendo in questi giorni e che l’amministrazione sta cercando di sanare. 

La cosa certa è che il tormentone dell’estate a Riva del Po sarà il “Debito fuori bilancio”.

(d.m.b.)

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