RO – AGGIORNAMENTI – IL COMUNE DI RIVA HA CONFERITO L’INCARICO DI COSTITUZIONE IN GIUDIZIO ALL’AVV. GIOVANNI MARIA SARACCO – SI TRATTA DI UNA VECCHIA CAUSA SU CENTRO CIVICO E BIBLIOTECA VINTA DAL COMUNE IN PRIMA ISTANZA – ORA IL GIUDIZIO PROSEGUE…

Ro – È di questi giorni il conferimento dell’incarico all’Avv. Giovanni Maria Saracco, con Studio
Legale in Torino, per la costituzione del Comune di Riva del Po nel giudizio di appello instaurato dalla Società Geostrutture di Copparo.


I FATTI
Alla fine del 2018 la ditta Geostrutture, terminati i lavori presso il Centro Civico e la biblioteca Bacchelli di Ro, presenta il conto di 35mila euro, cifra già prevista nell’assegnazione dei lavori. Nel frattempo arriva la fusione e la pratica passa dal Comune di Ro a quello di Riva del Po. A gennaio 2019 è momento di liquidare la ditta ma il Commissario Prefettizio, insediato in attesa di elezioni amministrative, la viceprefetto Pinuccia Niglio, supportata dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale, ravvisa irregolarità nella procedura di appalto, ferma tutto e procede per vie legali. A giugno 2019 arriva la Giunta Zamboni, che si trova questa strana situazione, perché c’è anche una perizia che conferma la bontà dei lavori eseguiti.

CONCLUSIONI
Il sindaco non può procedere al pagamento, perché c’è un procedimento in corso. Dopo la prima sentenza, che ha stabilito che la ditta ha torto, si deve procedere all’appello: da qui la nomina del legale. Eppure il sindaco, che era assessore ai tempi di Ro, ritiene che questi lavori debbano essere pagati, perché eseguiti in conferme a quanto stabilito, ma deve attenersi al procedimento, per non incappare a sua volta a richiami da parte della Corte dei Conti. Dall’altra parte c’è una ditta ignara di quanto successo che, oltre a non percepire denari per il lavoro svolto, deve accollarsi le spese giudiziarie.


CONSIDERAZIONE
Se il commissario ha deciso di percorrere questa strada vuol dire che ha rilevato qualcosa di anomalo.
Sarebbe bello capire se qualcuno pagherà il debito di tutto questo. La cosa certa è che i tempi saranno ancora lunghi.

PER LA CRONACA
L’avvocato ha presentato un preventivo di poco meno di 8mila euro, mentre la sentenza d’appello è fissata per il prossimo settembre.

red

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