EMILIA-ROMAGNA IN ZONA ROSSA DA LUNEDI’ 15 MARZO

Emilia Romagna zona rossa dal 15 marzo, ecco tutte le regole


Da lunedì 15 marzo l’Emilia Romagna entra in zona rossa. Scuole chiuse, dagli asili nido fino alle superiori, chiusi i negozi al dettaglio e a far la spesa ci potrà solo una persona per nucleo famigliare. Bar e ristoranti potranno fare solo asporto, chiusi anche parrucchieri e centri estetici.
Per poter tornare in zona arancione sarà necessario avere un RT inferiore all’1,25 per 14 giorni consecutivi.

Ecco tutte le regole della zona rossa

Tutte le scuole chiuse
Scuole di ogni ordine e grado chiuse, compresi gli asili nido e i servizi educativi per l’infanzia. Le lezioni in classe possibili solo per disabili e per alunni con bisogni speciali o disturbi dell’apprendimento certificati)
Per quanto riguarda gli atenei sono le singole università a decidere quali attività formative indispensabili possono essere mantenute in presenza, nel rispetto del protocolli e sentito il Consiglio universitario regionale. E lo stesso vale per esami e sessioni di laurea, di cui va garantito svolgimento e modalità pubblica (anche telematica).

Spostamenti consentiti
Sarà sempre obbligatoria l’autocertificazione, gli unici spostamenti consentiti sono per andare al lavoro, fare la spesa, fare attività motoria, raggiungere i luoghi di culto, fare una passeggiata attorno a casa anche con i propri figli, portare fuori il cane nei pressi della propria abitazione, andare in edicola.
Vietato uscire dal proprio comune o dalla propria regione se non per lavoro, urgenza o salute.

Tra queste eccezioni restano sempre valide quelle relative all’assistenza a persone anziane non autosufficienti, figli minori o attività di volontariato nell’ambito del Servizio civile nazionale, per la gestione dell’epidemia in corso, per l’addestramento di unità cinofile o per l’assistenza agli animali. Anche gli atti notarili di compravendita di una casa rientrano tra le ragioni valide per spostarsi tra regioni. Se non vietato da ordinanze locali e se ci si è trasferiti nella seconda casa, sia essa di proprietà o affittatta, vi si può rientrare dopo il lavoro anche fuori regione, una famiglia alla volta. Altri spostamenti verso seconde case possono riguardare solo lavori di somma urgenza, tipo un allagamento. Lo svolgimento di visite turistiche guidate non è consentito in area rossa.
Si può andare in auto, per necessità, con persone non conviventi indossando tutti la mascherina: il guidatore e due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori.

Bar e ristoranti
Bar e ristoranti sono chiusi se non per l’asporto. Dalle 18 alle 22, ora in cui scatta il coprifuoco, sarà possibile l’asporto sia di piatti che di bibite da ristoranti, negozi al dettaglio di bevande ed enoteche, ma non da bar e attività simili senza cucina. Consentite sempre le consegne a domicilio.

Negozi e centri commerciali
I negozi al dettaglio sono chiusi, tranne quelli di prima necessità: alimentari, farmacie, elettronica, ferramenta, edicole, profumerie, tabaccai, giocattolai e vivai. La lista completa accompagna ogni Decreto e dunque verrà resa nota insieme ai provvedimenti.
Mercati e centri commerciali saranno chiusi anche nei giorni feriali ma i negozi essenziali al loro interno potranno restare aperti.
A fare la spesa potrà andare una sola persona per nucleo familiare.

Visite ad amici e parenti
Vietato andare a trovare a casa amici e parenti nemmeno una sola volta al giorno. Sono escluse da questo divieto le visite anche fuori comune o fuori regione per ragioni di necessità, urgenza e salute, come l’andare a trovare un anziano non autosufficiente o un figlio minore. Lo stesso vale per le attività di volontariato. Vietate invece le visite in carcere e alle persone ricoverate in una struttura detentiva a carattere ospedaliero, che possono svolgersi solo a distanza.

Deroghe per Pasqua: il 3, 4 e 5 aprile, anche nelle zone rosse ci si può spostare all’interno dei confini regionali tra le 5 di mattina e le 22 per far visita ad amici e parenti, una sola volta al giorno, massimo due adulti (congiunti) più eventuali minori di 14 anni al seguito o persone non autosufficienti.

Parrucchieri e centri benessere
Barbieri, parrucchieri e centri estetici restano chiusi in zona rossa. SI fermano anche tutti gli altri servizi alla persona ad eccezione di lavanderie, tintorie e pompe funebri. Restano sospese le attività dei centri benessere e dei centri termali.

Attività sportive e motorie
Consentite attività motorie o sportive, dalla corsa alla bici, purché individuali, si svolgano nei pressi della propria abitazione e si mantengano due metri di distanza da chiunque. Se durante l’attività fisica si sconfina in un altro Comune, questo non è punibile, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Restano sospesi anche gli sport di contatto, dal calcio al judo, a meno che non siano all’interno di competizioni sportive d’interesse nazionale. Stop anche agli altri sport nei circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso: si fermano quindi anche le partitelle a padel o a tennis.

Parchi e giardini cittadini restano aperti salvo eventuali ordinanze locali e regionali.

Hits: 247

Condividi: