RIVA DEL PO – SITUAZIONE INCANDESCENTE TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE – LE MINORANZE ACCUSANO LA GIUNTA DI SCARSA DEMOCRAZIA E DI “SORVOLARE” SUL REGOLAMENTO COMUNALE ANCORA IN VIGORE – LA GIUNTA?

cof

Riva del Po – Si fa sempre più aspro lo scontro politico tra maggioranza (Insieme per Riva del Po) e opposizioni (Futuro eco-compatibile, Gente di Riva del Po e Centrodestra unito per Riva del Po) nel comune di Riva del Po, una situazione conflittuale che si deteriora ogni giorno, una contrapposizione che non trova soluzioni.

A spingere l’acceleratore per prima è la consigliera Serena Occhi (Futuro eco-compatibile). “Questo è stato il primo consiglio (quello di lunedì primo marzo) convocato senza essere prima anticipato dalla conferenza dei capigruppo – precisa la Occhi non che sia obbligatoria, come più volte ci hanno ribadito, nonostante il regolamento dell’ex comune di Berra (poiché è ancora in vigore, fino a quando verrà  approvato un regolamento del comune di Riva del Po) preveda forme attive di partecipazione delle minoranze (come capigruppo e commissioni). Queste non vengono attuate, limitando di fatto la partecipazione delle minoranze alla vita istituzionale dell’ente e della comunità”.

Gli fa da eco la consigliera Daniela Simoni (Gente di Riva del Po). “Innanzitutto si ostinano ad individuare un orario pomeridiano che purtroppo quasi mai concorda con le attività giornaliere dei consiglieri. Più e più volte abbiamo richiesto un orario serale dalle 21 per intenderci ma naturalmente mai ascoltate.

Aggiungiamo che le minoranze sono stanche di subire giochi di forza e di potere che le lasciano ai margini della gestione della cosa pubblica: la capigruppo non è stata preventivamente convocata e quando la si fa ci si limita a leggere pedissequamente i punti all’odg, che sono già stati individuati senza un minimo confronto; le commissioni consigliari ancora non pervenute; la documentazione trasmessa 3 giorni prima, senza uno straccio di chiarimento o spiegazione.

Secondo chi ci governa le minoranze si devono limitare a prendere atto! Questa è una situazione che non può più essere tollerata”.

Poi la consigliera Simoni risponde alle affermazioni del vicesindaco Astolfi, pronunciate al termine del consiglio comunale di lunedì primo marzo. “Oltre il danno la beffa. Questo potrebbe essere in sintesi il titolo  dell’intervento del vice sindaco di Riva del Po. Che, dopo tanti anni di onorata militanza politica, non solo locale ma anche provinciale, ben dovrebbe sapere che in Consiglio Comunale non si discute un bel niente ma si votano decisioni già prese dalla maggioranza.

Infatti i punti all”odg vengono regolarmente approvati a maggioranza ed è capitato anche all’unanimità. Il vero contraddittorio politico ed amministrativo tra le parti si può avere solo nelle commissioni e nella capigruppo che sono sedute preventive al Consiglio. Ma i governanti si badano bene di attivare questi strumenti di partecipazione attiva delle minoranze e così a due anni dal loro insediamento ancora nessuna commissione è stata composta e la capigruppo relegata ad una inutile e sterile lettura dei punti dell”odg già rigidamente precostituito.

Ed a proposito di serietà mi preme ricordare che consiglieri ed assessori seri non si dovrebbero limitare a dire “favorevole” per l’intera seduta ma tentare di articolare anche un pensiero di senso compiuto che possa arricchire l’intero consesso! Le chiacchere stanno a zero. Le minoranze non sono messe in condizione di rappresentare degnamente i cittadini che le hanno votate e di esprimere idee e progetti per la crescita della comunità. Serietà sarebbe dunque attivare quella dialettica politica che sta alla base di ogni democrazia”.

(d.red.)

Hits: 380

Condividi: