BERRA – “FARE L’ARTISTA IN TEMPI DI CORONA VIRUS E’ DURA, MOLTO DURA” – LE DICHIARAZIONI DI ALAIN DJ CHE, COME MOLTI, HA AVUTO TRE MESI DI INATTIVITA’ E PERDITA DI REDDITO – GLI AIUTI E LA, SPERABILE, RIPARTENZA

Berra – “Fare l’artista in tempi di Coronavirus è dura, molto dura“. Lo dice Alain Marchetti al secolo Alain dj. Figlio d’arte, il papà Massimo ha diretto molte console negli anni 80, Alain sta vivendo un periodo oscuro, rinchiuso in casa con la sua famiglia (moglie e figlia di 2 anni), ma spera presto di ritornare in scena.

Sono una delle tante p.iva del settore musica e spettacolo – spiega Alain – e quindi avrei diritto ai 600 euro che, però, io non ho ancora ricevuto. Sono fermo dal 23 Febbraio con obbligo (dal primo DPCM) di non esercitare la professione, eppure continuo a pagare.

Certo, non tutti viviamo la stessa situazione, inutile negarlo: nel mio settore fanno parte anche i Grandi Artisti , di fama nazionale e internazionale, alcuni di questi sono anche rappresentanti di associazioni importanti dello spettacolo come il mio grande amico e collaboratore Gianni Drudi”.

“Lo stato , che io stimo e rispetto tantissimo – prosegue  Alain – purtroppo ad oggi non è ancora riuscito a dare un vero sostegno agli artisti. Speriamo possano gestire al meglio questa situazione perché la musica è il nostro lavoro e il nostro appello di emergenza (di artisti medi e grandi) è di avere un aiuto concreto, soprattutto per chi come me ha una famiglia da mantenere”.

Ma alcuni aiuti stanno arrivando. “Chi sta aiutando veramente gli artisti? Qui mi collego al mio Amico Gianni Drudi, che oltre ad essere un artista amato è stimato, Gianni è un Vero Amico.

Noi lavoriamo insieme da anni e ci sentiamo tutti i giorni anche per un semplice “ciao come stai”: in questo periodo ogni giorno scambiamo idee, opinioni e aggiornamenti sul tema in atto. Gianni è uno dei tanti artisti che rappresenta un ruolo in una categoria importante come il NUOVOIMAIE (artisti interpreti musica e attori audiovisivi) che ha stanziato 7,5 milioni di Euro per 4000 domande pervenute all’istituto: entro maggio farà il bonifico a tutti i suoi iscritti.

Poi c’è la SIAE (società italiana autori editori) altro grande aiuto concreto, che oltre a spedire direttamente a casa 2 pacchi da 25kg l’uno di alimentari a tutti gli scritti per un totale di 50kg di cibo di qualità e prima necessità, ha regalato anche un pacco di prodotti professionali agli autori-compositore under 30 per fare musica e/o video con materiale di alta qualità per un valore di circa 300 euro.

Ma non finisce qui, la SIAE farà a Luglio la consueta ripartizione 2* semestre e a Settembre stanzierà una grossa cifra , perché il 1* semestre 2021 sarà molto povero di diritti essendo in stop con gli eventi dal 23 febbraio 2020.

Poi infine c’è un’altra nuova categoria molto importante che sta sostenendo gli artisti professionisti e si chiama “OSI”, Orchestre Spettacolo Italiano, che seguo e stimo tantissimo. Ovviamente ci sono anche tante altre categorie che si stanno impegnando molto ma queste sono le principali riguardanti l’emergenza covid”.

Ma c’è anche la sua famiglia. “L’unica nota positiva – riprende Alain – è che in questo periodo mi sto “godendo” la mia famiglia. Ho una figlia di 2 anni, Angela, e la mia fidanzata Cristina: per noi è un periodo un po’ particolare.

Per ora siamo quasi a quota 3 mesi senza incassare un solo Euro, ma siamo fiduciosi, sperando nella ripartenza del sistema anche se sappiamo già che lo spettacolo sarà l’ultimo a ripartire”.

Ma Alain è innamoratissimo del suo lavoro e vuole ripartire. “Il web per fortuna consente contatto, visibilità e unione, ma non guadagno: ne parlava anche il grande Red Ronnie. Il futuro? Per un po’ di tempo cambierà tutto; inutile dire che la gente ha e avrà paura, ma oggi siamo dentro ad un sistema solido e ormai testato da mesi.

Bisogna ripartire, con cautela ma ripartire. Io e l’amico Gianni Drudi in questo periodo facciamo interviste radio-tv ogni giorno dove parliamo di questo sistema un po’ strano ma che prima o poi ripartirà, ormai siamo vicini alla ripartenza. L’altra settimana abbiamo fatto anche un intervista con i Jalisse (amici e collaboratori di Drudi) dove facevamo il punto della situazione in diretta Facebook per captare come e quando ripartire.

Ma non solo con i Jalisse, anche con i Los Locos, Bobby Solo, Stefania Cento e molti altri nostri amici del nostro settore. Noi siamo pronti, la musica è pronta a ripartire e gli artisti medi e grandi finalmente sono tutti uniti per la stessa causa, ripartire in Sicurezza.

Forse finalmente adesso qualcuno potrà capire realmente che per noi la musica è vita, è famiglia, è casa e lavoro. La musica è tutto. In questi mesi di pausa forzata, io e il mio amico Gianni Drudi abbiamo  lavorato molto sui nuovi progetti e l’organizzazione dei nuovi eventi. Abbiamo studiato come ripartire in sicurezza (non appena ci sarà concesso) facendovi divertire in maniera sicura.

Il settore artistico è stato fortemente colpito, ma per fortunata dopo vari incontri, confronti e riunioni con le svariate categorie di settore, adesso è arrivato il momento di ripartire”.

lc

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