Arcidiocesi Ferrara Comacchio, emergenza Coronavirus: nuove disposizioni di Mons Perego

MONS. PEREGO

Sospeso il precetto festivo, le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali, gli incontri di catechismo e del dopo-scuola, che riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche: in una lettera inviata ieri, giovedì 27 febbraio, ai presbiteri, ai diaconi, ai religiosi e alle religiose alle monache e ai fedeli laici, Mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara Comacchio aggiorna i provvedimenti presi con il decreto del 24 febbraio, che viene annullato, e in 11 punti indica le nuove prescrizioni per il clero, le parrocchie, i laici.

Sono misure di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Corona Virus, che va gestita tenendo conto dell’evoluzione del contagio stesso, prese in accordo con i Vescovi delle Diocesi di Bologna, Ravenna-Cervia, Imola, Faenza-Modigliana, Forlì-Bertinoro, Cesena-Sarsina, Rimini, San Marino-Montefeltro, come scrive Don Massimo Manservigi, vicario della Diocesi.

L’arcivescovo esorta alla prudenza, ringrazia i sanitari e quanti operano per la salute fisica e psichica della comunità in questo momento, conferma l’apertura delle chiese al culto e alla preghiera individuale, ma sospende il precetto festivo e tutte le occasioni liturgiche e religiose che prevedono la presenza di un pubblico numeroso.

LETTERA DELL’ARCIVESCOVO
Facendo seguito all’Ordinanza del Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna, circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 e ai relativi chiarimenti applicativi, la nostra Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, in comunione con i Vescovi della Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna, in tutte le attività di propria specifica competenza, ad ogni livello e in ogni ambito della vita ecclesiale, con gli uffici preposti della Regione e delle Prefetture, adotta le seguenti disposizioni:
1. Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale.
2. Data la circostanza, è sospeso il precetto festivo (Can 1248 §2). Tuttavia, è consentita la celebrazione delle S. Messe festive, evitando processioni e assembramenti di persone al temine della celebrazione, a condizione che venga ottemperato il n. 1. Coloro che per motivi di salute non si sentissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case. Domenica 1 marzo potranno essere imposte le Ceneri al termine della Celebrazione Eucaristica come da Decreto del 24 febbraio (cfr. punto n.6 Decretum 16/2020).
3. Sono consentite le celebrazioni liturgiche feriali che non comportano un afflusso significativo di fedeli.
4. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere, si distribuisca la S. Comunione solo sulla mano e si sospenda il segno della pace.
5. Per i funerali è consentita la celebrazione eucaristica esequiale con i soli familiari.
6. Sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
7. Sono consentite le consuete visite ai malati, e l’Unzione degli infermi.
8. Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.
9. Si consente lo svolgimento delle attività ordinarie di oratorio. Sono sospese le attività che prevedono la presenza di pubblico, per esempio spettacoli teatrali, cinematografici, tornei e ogni altro genere di aggregazione.
10. Sono sospese feste e sagre parrocchiali.
11. I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesane e parrocchiali sono aperti e svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.
Sono abrogate le disposizioni emanate con il decreto del 24 febbraio 2020 (Decretum 16/2020). La situazione è in continua evoluzione; pertanto gli Arcivescovi e i Vescovi della Regione Ecclesiastica dell’Emilia Romagna si riservano la possibilità di ulteriori interventi nei prossimi giorni.
Gli Arcivescovi e i Vescovi dell’Emilia Romagna sono vicini con la preghiera alle vittime e ai loro cari, alle persone colpite dalla malattia, ai loro familiari e amici e a coloro che li stanno assistendo e curando; ringraziano e ammirano la disponibilità e il coraggio di medici, operatori sanitari, forze di sicurezza e di vigilanza, volontari, ministri delle comunità, istituzioni locali e statali.
Personalmente ringrazio coloro che, in diversi modi, hanno dato testimonianza di vivere anche questi momenti di sofferenza e di privazione con gli occhi della fede.

Ferrara, 27 febbraio 2020
+ Gian Carlo Perego, Arcivescovo

Hits: 51