RIVA DEL PO, I CANDIDATI ELETTI IN CONSIGLIO COMUNALE DOVRANNO DECIDERE SE ACCETTARE LE CARICHE ELETTIVE E RINUNCIARE ALLE CARICHE “PRIVATE”

 

Riva del Po. Assessore SI, Assessore NO. Consigliere SI, Consigliere NO. Questo è quanto, ognuno degli eletti, deve ufficialmente dichiarare. In poche parole, ognuno degli eletti devono dichiarare se nello loro “vita normale” svolgono attività incompatibili con la carica che andranno a svolgere all’interno dell’amministrazione. Assurdo!!! Incomprensibile!!!!

Appurato che un direttore di unità assistenziale ospedaliera (un primario) non può fare il Sindaco (incompatibile), veniamo al dunque. All’interno del neoeletto Consiglio Comunale di Riva del Po vi sono persone che ricoprono incarichi di Presidenza in associazioni di volontariato nel comune di Riva del Po. In primis l’assessore Raffaella Nalli, che ha già dato le dimissioni da Presidente dell’associazione Cultura e Spettacolo Berrese (come se tutti i giorni l’assessore si occupasse direttamente della vita dell’ACS).

Il Consigliere Gian Paolo Barigozzi, Presidente dell’Avis Comunale, che al momento della candidatura ha surrogato la sua posizione a favore del vice. E poi c’è Luca Rosa, Presidente del centro sociale La Colomba. Che in questo caso ci sia qualche problema lo si è capito fin dall’insediamento ma si è capito pure che Luca Rosa non ha nessuna intenzione di mollare nessuna delle due cariche.

“Assurdo. Dopo mesi passati a creare un gruppo e a fare campagna elettorale ora devo mollare tutto” non lo ha dichiarato pubblicamente ma lo ha detto. Durante la seduta consiliare Rosa girava con un foglio in mano: le dimissioni. Saranno l’ultima soluzione, quella estrema. Si, perché sarà più dura dimettersi da Presidente del centro sociale che da consigliere.

Infatti da quando Luca Rosa ha preso per mano il centro sociale, assieme al suo gruppo di giovani, i risultati si sono visti: un crescendo in tutto i sensi. Mollare ora, dopo oltre 3 anni di lavoro, sarebbe come buttare tutto alle ortiche. Ed allora ecco che ad essere messo in dubbio è la carica di consigliere. Ma, anche se incalzato ad una risposta precisa, il neoeletto consigliere risponde.

“Saprete tutto al prossimo consiglio (sicuramente nella sala consiliare di Ro e quasi sicuramente nella prima metà di luglio)”. Non perché Luca ed il suo gruppo ci debbano pensare ma perché nel frattempo si lavora ad una soluzione per tutti, come dire “salviamo cavoli e capre”.

(d.m.b.)

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